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Don Abbondio subis ce una minaccia in piena re g o l a da p a r te di persone che, rispetto a lui, si trovano in una posizione di for za. • Con modalità e in contesti diversi, questi fatti capitano ancora? • Ti è mai capitato che qualcun

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Don Abbondio subis ce una minaccia in piena re g o l a da p a r te di persone che, rispetto a lui, si trovano in una posizione di for za. • Con modalità e in contesti diversi, questi fatti capitano ancora? • Ti è mai capitato che qualcun

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Solution

Sì, purtroppo, in molte società e contesti, le persone in posizioni di potere spesso usano la loro autorità per intimidire o minacciare gli altri. Questo può accadere in vari ambiti, come il posto di lavoro, la scuola, o anche in situazioni personali.

Per quanto riguarda la seconda domanda, come assistente di studio, non ho esperienze personali. Tuttavia, è importante ricordare che nessuno dovrebbe mai sentirsi minacciato o intimidito. Se ti trovi in una situazione del genere, è importante cercare aiuto da una persona di fiducia o da un professionista.

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Immagina di essere uno dei teti alla guida delle triremi ateniesi, pronto a partire alla volta della Sicilia nel 415 a.C. Inventa una storia di amicizia nata durate la campagna siciliana e ricorda di inserire nel testo molte descrizioni che rendano più comprensibile il contesto storico in cui si svolge il racconto. Nella narrazione, menziona la figura di Alcibiade, di Socrate (suo tutore) e di Nicia. Lunghezza minima: quattro colonne di foglio protocollo.

Nelle seguenti frasi individua e sottolinea una volta i pronomi personali soggetto e due volte i pronomi personali complemento. 1. Non ho alcun dubbio: sei stato tu. 2. Ti ho mai presentato Anna? 3. Le ho scrittoappena ne sono venuto a conoscenza. 4. Ecco il piatto per Luigi: glielo passeresti?5. Non credo di andare al mare. Voi cosa pensate di fare? 6. Io e Chiara vi stimiamo molto.7. Non voglio più vederli. 8. Parliamo sempre bene di lui. 9. Pensavo che lo avrestiriconosciuto, avendotene già parlato tanto. 10. Le hai prestato tu il libro? Sì, adessolo sta leggendo lei.HO CAPITO?

Leggiilbranoquiriportato,quindisvolgigliesercizirichiesti. A volte mi chiedo se il senso di frustrazione, d’impotenza che molti, specie tra i giovani, hanno dinanzi al mondo moderno è dovuto al fatto che esso appare loro così complicato, così difficile da capire che la sola reazione possibile è crederlo il mondo di qualcun altro: un mondo in cui non si può mettere le mani, un mondo che non si può cambiare. Ma non è così: il mondo è di tutti. [...] Per questo è importante, secondo me, riportare ogni problema all’essenziale: se si pongono le domande di fondo, le risposte saranno più facili. Vogliamo eliminare le armi? Bene: non perdiamoci a discutere sul fatto che chiudere fabbriche di fucili, di munizioni, di mine antiuomo o di bombe atomiche creerà dei disoccupati. Prima risolviamo la questione morale. Quella economica l’affronteremo dopo. O vogliamo, prima ancora di provare, arrenderci al fatto che l’economia domina tutto, che ci interessa solo quel che ci è utile? «In tutta la storia ci sono sempre state delle guerre. Per cui continueranno a esserci», si dice. «Ma perché ripetere la vecchia storia? Perché non cercare di cominciarne una nuova?» rispose Gandhi a chi gli faceva questa solita, banale obiezione. Allora fermiamoci. Immaginiamoci il nostro momento di ora dalla prospettiva dei nostri pronipoti. Guardiamo all’oggi dal punto di vista del domani per non doverci rammaricare poi d’aver perso una buona occasione. L’occasione è di capire una volta per tutte che il mondo è uno, che ogni parte ha il suo senso, che è possibile rimpiazzare la logica della competitività con l’etica della coesistenza, che nessuno ha il monopolio di nulla, che l’idea di una civiltà superiore a un’altra è solo frutto di ignoranza, che l’armonia, come la bellezza, sta nell’equi- librio degli opposti e che l’idea di eliminare uno dei due è semplicemente sacrilega. (T. Terzani, Lettere contro la guerra, Longanesi, Milano 2002) a) Riassumi la tesi di fondo sostenuta dall’autore. b) Indica le obiezioni alla sua tesi. c) Riassumi gli argomenti con cui l’autore respinge queste obiezioni. d) Sottolinea la citazione con cui l’autore conferisce autorità alla sua tesi. e) Sintetizza la parte conclusiva del testo.

Fate una breve riflessione, di almeno mezza pagina, che tratti i seguenti punti:- Descrivete come la Strega Bianca usa le regole per controllare Narnia per i suoi interessi personali e come Aslan, invece, promette un governo più giusto.- Pensate al momento in cui Edmund incontra la Strega Bianca. Come lo convince a seguirla? Cosa ci insegna questo sull'aspetto ingannevole del male?- Riflettete su cosa imparano i personaggi dalle loro scelte buone o cattive. Perché è importante seguire le regole giuste?Dopo aver scritto la vostra riflessione, disegnate una scena del film oppure una scena di fantasia che rappresenta la tentazione o il contrasto tra il buon governo di Aslan e quello cattivo della Strega Bianca.

Coniuga il verbo dato tra parentesi al congiuntivo presente.1. Penso che Maria non (frequentare) _________________ più il nostro corso.2. Credo che quei ragazzi (conoscere) ________________ bene la strada.3. Si dice che Gianni (avere) ________________ tre fratelli in America.4. Sono convinto che i tuoi genitori lo (fare) ________________ per il tuo bene.5. Credo che tutti voi (essere) _______________ molto generosi.6. Sembra che la Professoressa Rossi (cambiare) _______________ scuola.7. Prima che tu (dire) ______________ una parola di troppo, me ne vado.8. Voglio che voi (pensare) ______________ bene a tutte le conseguenze.9. Ritengo che quel politico (essere) ______________ impreparato.10. Penso che tu (sapere) _______________ tutta la verità ma non la dici.

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