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1 Il mobbing si realizza in presenza:A Di una condotta sistematica e protratta nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro B Di una condotta occasionale ma reiterata nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro C Di una condotta sistematica e protratta nel tempo che non necessariamente deve concretare, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro D Di una condotta sistematica e protratta nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione alla sola integrità fisica del prestatore di lavoro 2 Si parla di mobbing orizzontale:A In caso di violenze tra colleghi B In caso di violenze del datore di lavoro C In caso di violenze perpetrate da clienti D In caso di violenze perpetrate congiuntamente da datore di lavoro e clienti 3 Il mobbizzato:A E' l'autore delle violenze B E' la vittima delle violenze C E' il collega che assiste indifferente alle violenze D E' il medico con qualifica specifica in materia di mobbing 4 Il mobbing:A E' privo di regolamentazione normativa specifica B E' stato di recente disciplinato dal legislatore con legge ad hoc C Riceve tutela costituzionale all'art. 6 Cost. D E' materia soggetta al potere normativo regionale ai sensi dell'art. 117 Cost. 5 Circa la dimensione crimionologica del mobbing, si rileva che:A Esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing, se compiuti con l'aggravante dei futili motivi B Esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing, se compiuti in associazione criminale C Esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing D Non esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing 6 Condotte di mobbing:A Sono fonte di risarcimento del solo danno patrimoniale B Sono fonte di risarcimento del solo danno morale e biologico C Sono fonte di risarcimento dei danni patrimoniali e di quelli non patrimoniali (essendo questi ultimi suscettibili di apprezzamento economico) D Non sono fonte di risarcimento, dal momento che il mobbing non è regolato da leggi ad hoc 7 Dall'art. 2087 c.c. discende:A Il solo divieto per il datore di legittimare comportamenti dei suoi dipendenti riconducibili al mobbing B Il solo obbligo di attivarsi per impedire che comportamenti di mobbing siano tenuti dai propri dipendenti C Non solo il divieto per il datore di lavoro di porre in essere direttamente comportamenti riconducibili al mobbing, ma anche l'obbligo di attivarsi per impedire che tali comportamenti siano tenuti dai propri dipendenti D Il solo il divieto per il datore di lavoro di porre in essere direttamente comportamenti riconducibili al mobbing 8 Il danno biologico in caso di mobbing:A Non è risarcibile, salvo che il mobber si autodenunzi B Non è risarcibile C E' risarcibile D E' risarcibile a condizione che il mobber si autodenunzi 9 Ai fini della configurabilità della condotta lesiva da mobbing va accertato:A A) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore B A) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) l'evento lesivo della salute psicofisica del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore C A) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) l'evento lesivo della salute psicofisica del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore; d) l'elemento soggettivo, cioè dell'intento persecutorio unificante i singoli fatti lesivi D A) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore; b) l'elemento soggettivo, cioè dell'intento persecutorio unificante i singoli fatti lesivi 10 Fatti di mobbing posti in essere da dipendenti pubblici possono essere fonte di:A Responsabilità disciplinare B Alcuna responsabilità perché il mobbing non è specificamente regolato dalla legge C Responsabilità disciplinare, se i fatti sono stati compiuti da una pluralità di dipendenti in associazione in danno di altro D Responsabilità disciplinare, se i fatti sono stati compiuti da un solo dipendente in danno di altro

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1 Il mobbing si realizza in presenza:A Di una condotta sistematica e protratta nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro B Di una condotta occasionale ma reiterata nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro C Di una condotta sistematica e protratta nel tempo che non necessariamente deve concretare, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro D Di una condotta sistematica e protratta nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione alla sola integrità fisica del prestatore di lavoro 2 Si parla di mobbing orizzontale:A In caso di violenze tra colleghi B In caso di violenze del datore di lavoro C In caso di violenze perpetrate da clienti D In caso di violenze perpetrate congiuntamente da datore di lavoro e clienti 3 Il mobbizzato:A E' l'autore delle violenze B E' la vittima delle violenze C E' il collega che assiste indifferente alle violenze D E' il medico con qualifica specifica in materia di mobbing 4 Il mobbing:A E' privo di regolamentazione normativa specifica B E' stato di recente disciplinato dal legislatore con legge ad hoc C Riceve tutela costituzionale all'art. 6 Cost. D E' materia soggetta al potere normativo regionale ai sensi dell'art. 117 Cost. 5 Circa la dimensione crimionologica del mobbing, si rileva che:A Esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing, se compiuti con l'aggravante dei futili motivi B Esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing, se compiuti in associazione criminale C Esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing D Non esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing 6 Condotte di mobbing:A Sono fonte di risarcimento del solo danno patrimoniale B Sono fonte di risarcimento del solo danno morale e biologico C Sono fonte di risarcimento dei danni patrimoniali e di quelli non patrimoniali (essendo questi ultimi suscettibili di apprezzamento economico) D Non sono fonte di risarcimento, dal momento che il mobbing non è regolato da leggi ad hoc 7 Dall'art. 2087 c.c. discende:A Il solo divieto per il datore di legittimare comportamenti dei suoi dipendenti riconducibili al mobbing B Il solo obbligo di attivarsi per impedire che comportamenti di mobbing siano tenuti dai propri dipendenti C Non solo il divieto per il datore di lavoro di porre in essere direttamente comportamenti riconducibili al mobbing, ma anche l'obbligo di attivarsi per impedire che tali comportamenti siano tenuti dai propri dipendenti D Il solo il divieto per il datore di lavoro di porre in essere direttamente comportamenti riconducibili al mobbing 8 Il danno biologico in caso di mobbing:A Non è risarcibile, salvo che il mobber si autodenunzi B Non è risarcibile C E' risarcibile D E' risarcibile a condizione che il mobber si autodenunzi 9 Ai fini della configurabilità della condotta lesiva da mobbing va accertato:A A) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore B A) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) l'evento lesivo della salute psicofisica del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore C A) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) l'evento lesivo della salute psicofisica del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore; d) l'elemento soggettivo, cioè dell'intento persecutorio unificante i singoli fatti lesivi D A) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore; b) l'elemento soggettivo, cioè dell'intento persecutorio unificante i singoli fatti lesivi 10 Fatti di mobbing posti in essere da dipendenti pubblici possono essere fonte di:A Responsabilità disciplinare B Alcuna responsabilità perché il mobbing non è specificamente regolato dalla legge C Responsabilità disciplinare, se i fatti sono stati compiuti da una pluralità di dipendenti in associazione in danno di altro D Responsabilità disciplinare, se i fatti sono stati compiuti da un solo dipendente in danno di altro

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  1. A: Il mobbing si realizza in presenza di una condotta sistematica e protratta nel tempo che concreta, per le sua vessatorietà, una lesione all'integrità fisica e alla personalità morale del prestatore di lavoro.

  2. A: Si parla di mobbing orizzontale in caso di violenze tra colleghi.

  3. B: Il mobbizzato è la vittima delle violenze.

  4. A: Il mobbing è privo di regolamentazione normativa specifica.

  5. D: Non esistono reati che puniscono in maniera specifica fatti di mobbing.

  6. C: Condotte di mobbing sono fonte di risarcimento dei danni patrimoniali e di quelli non patrimoniali (essendo questi ultimi suscettibili di apprezzamento economico).

  7. C: Dall'art. 2087 c.c. discende non solo il divieto per il datore di lavoro di porre in essere direttamente comportamenti riconducibili al mobbing, ma anche l'obbligo di attivarsi per impedire che tali comportamenti siano tenuti dai propri dipendenti.

  8. C: Il danno biologico in caso di mobbing è risarcibile.

  9. C: Ai fini della configurabilità della condotta lesiva da mobbing va accertato: a) la molteplicità di comportamenti a carattere persecutorio, posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato; b) l'evento lesivo della salute psicofisica del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e la lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore.

  10. A: Fatti di mobbing posti in essere da dipendenti pubblici possono essere fonte di responsabilità disciplinare.

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